Attacco di panico notturno: cosa fare dopo

Che cosa fare dopo un attacco di panico notturno: consigli utili

Chiunque abbia sperimentato un attacco di panico sa che lascia sensazioni sgradevoli di vulnerabilità e di non potersi fidare di se stessi. Quando questi capitano di notte la sensazione è ancora più amplificata. 

In un precedente articolo abbiamo analizzato nel dettaglio cosa sia un attacco di panico e le sue possibili cause (lo puoi recuperare qui). In questo, invece voglio concentrarmi sui momenti successivi all’attacco di panico e su qualche consiglio per le notti successive. 

Cosa un attacco di panico notturno può provocare

Chiaramente la sensazione orribile di essere svegliati di soprassalto da un senso di terrore rende più lunga e difficoltosa la riacquisizione di uno stato di calma. Si avrà difficoltà a riaddormentarsi, perchè si rimane concentrati sul proprio stato psicofisico per paura che queste sensazioni si possano ripresentare.

Dopo qualche notte insonne subentra la paura anticipatoria (paura che ricapiti) e questo non farà altro che rendere il soggetto ancora più sensibile, in allerta costante e, quindi, più incline a risvegli notturni. 

La paura di futuri attacchi notturni e l’allerta costante contribuiscono ad alimentare uno stato di stress e possono favorire lo sviluppo di problematiche del sonno, quali insonnia, paura di addormentarsi. 

Cosa fare subito dopo un attacco di panico notturno

Se ti sei svegliato a seguito di un attacco di panico la prima cosa che posso suggerirti, dopo che l’attacco è defluito, è quella di alzarti dal letto. Le probabilità di riaddormentarsi sono scarse e stare distesi, o peggio rigirarsi nel letto aumenta solo la frustrazione di non riuscire ad addormentarsi di nuovo. 

Una volta alzati ti consiglio di svolgere un’attività noiosa che ti permetta di scaricare le ultime scorie del panico senza attivarti troppo. Quindi evita attività particolarmente stimolanti, come guardare la TV. Quando il tuo corpo si sentirà di nuovo fuori pericolo si rilasserà e tornerà la sensazione di sonno e stanchezza. 

Torna a dormire solo quando ti senti pronto.  Se continui a sentirti energico puoi dedicarti a qualcosa di noioso: un lavoro che sia ripetitivo, laborioso e scomodo, qualcosa che non ti motiverà a stare sveglio. Puoi anche scegliere un breve esercizio di rilassamento o qualche minuto di respirazione profonda. 

La notte dopo e le successive: altri consigli utili

  • Evita di aspettarti che tornerà il panico. Chiedersi: “E se ne avessi un altro stanotte?” è una reazione del tutto naturale, ma cerca di osservare questa preoccupazione senza darle troppo peso. Più le darai peso, più alzi i tuoi livelli di allerta alimentando gli attacchi che vuoi evitare. 
  • Non sforzarti di dormire. Più ti sforzi di controllare ogni aspetto del dormire, ogni tua sensazione psicofisica in attesa del sonno più lo allontanerai. Ricordati che dormire è lasciarsi andare.
  • Cerca di arrivare a sera fisicamente sfinito. Pratica sport, fai dei lavori in casa. Esaurisci le energie fisiche prima di addormentarti.
  • Evita l’uso eccessivo di psicofarmaci ed alcol nel tentativo di favorire il sonno. Questi mix non fanno altro che alimentare il problema.
  • Rivolgiti ad uno professionista per approfondire cosa l’attacco di panico ti sta comunicando. Parlarne con uno specialista può aiutare a capire cosa sta succedendo e trovare le soluzioni più adatte al tuo caso. 
Share the Post:

Vuoi fissare un appuntamento?

Scrivimi usando il form di contatto che trovi a destra, leggerò con attenzione il tuo messaggio e ti risponderò il prima possibile.